venerdì 31 agosto 2007

Nuntereggaepiù


Mentre vedo tanta gente
che nun c'ha l'acqua corrente
e nun c'ha niente
ma chi me sente?
ma chi me sente?

giovedì 30 agosto 2007

Mi ami?


Un'erezione un'erezione un'erezione un'erezione triste
Per un coito molesto per un coito modesto per un coito molesto
Spermi spermi spermi spermi indifferenti
Per ingoi indigesti per ingoi indigesti per ingoi indigesti
Io attendo allucinato la situazione estrema
Un grande sogno nitido chiedendo alla tua pelle
Con dita di barbiere un'amorosa quiete un'amorosa quiete
Sfiorarti come a caso con aria imbarazzata
Atmosfera pesante elogio alla tensione
Tranquillità assoluta tranquillità assoluta tranquillità assoluta
Un rapimento un'estasi
Su un punto delicato questa non è una replica
Facile e leggera non è una mossa tattica
Mi ami?
Mi ami?
Mi ami?

L'affinità elettiva è orfana di futuro
Disturba i progetti rapisce la quiete
Svela i conti in sospeso
Accarezzati in sogno in un tempo spezzato che gira rigira
Ritorna all'inizio non vuole finire
Mi ami?
Mi ami?
Mi ami?

Smettila di parlare avvicinati un po'
Smettila di parlare avvicinati un po'
Smettila di parlare avvicinati un po'
Smettila di parlare, avvicinati un po

martedì 28 agosto 2007

Alla fine ritorno sempre da te.


Hanno ragione, hanno ragione
mi han detto:"E' vecchio tutto quello che lei fa,
parli di donne da buon costume,
di questo han voglia se non l'ha capito già"
E che gli dico:"Guardi non posso, io quando ho amato
ho amato dentro gli occhi suoi,
magari anche fra le sue braccia
ma ho sempre pianto per la sua felicità"

Luci a San Siro di quella sera
che c'è di strano siamo stati tutti là,
ricordi il gioco dentro la nebbia?
Tu ti nascondi e se ti trovo ti amo là.
Ma stai barando, tu stai gridando,
così non vale, è troppo facile così
trovarti amarti giocare il tempo
sull'erba morta con il freddo che fa qui

Ma il tempo emigra mi han messo in mezzo
non son capace più di dire un solo no
Ti vedo e a volte ti vorrei dire
ma questa gente intorno a noi che cosa fa?
Fa la mia vita, fa la tua vita
tanto doveva prima o poi finire lì
ridevi e forse avevi un fiore
non ti ho capita, non mi hai capito mai

Scrivi Vecchioni, scrivi canzoni
che più ne scrivi più sei bravo e fai danè
tanto che importa a chi le ascolta
se lei c'è stata o non c'è stata e lei chi è?
Fatti pagare, fatti valere
più abbassi il capo più ti dicono di si
e se hai le mani sporche che importa
tienile chiuse e nessuno lo saprà

Milano mia portami via, fa tanto freddo,
ho schifo e non ne posso più,
facciamo un cambio prenditi pure
quel po' di soldi quel po' di celebrità
ma dammi indietro la mia seicento,
i miei vent'anni e una ragazza che tu sai
Milano scusa stavo scherzando,
luci a San Siro non ne accenderanno più

R. Vecchioni(1971)

L’amore in fondo non è poi che un baratto


Io, ho avuto pochi amori in vita mia,
se prescindi dall’affetto di una cagna
e per giunta con la rogna.
Ehi, se ti do il pelo tu che mi dai?
Ehi, ti do la milza tu che mi dai?
Se ti do il polpaccio, tu che mi dai?
Per due molari io ci starei…
Ci accomodiamo casomai.

lunedì 27 agosto 2007

STELLINE FASHION di Antonio Ciravolo

STELLINE FASHION
Le ragazze sono
un firmamento
dagli infiniti colori tra i capelli
stelline,al mattino coloro il mondo col pensiero
e mi nascondo tra le luci
volando con stelline attorno affascinandomi
nel volo
e mentre brilla il calore
vedendomi attorniato da tutte queste
magnifiche forme
decido mosso da
grandi ed alti pensieri
di toccarti il sedere

martedì 21 agosto 2007

L'IPPODROMO




Dal « Corriere dell'Adda » del 6 Aprile 1911
Si è costituita la Società per le corse al trotto — con presidente il Cav. Giuseppe Premoli — la quale ha quasi ultimato la costruzione del
NUOVO IPPODROMO DI LODI
ubicato sulla riva sinistra dell'Adda, poco prima del ponte. La pista di corsa avrà le seguenti dimensioni: larghezza m. 24 - lunghezza m. 804,50 - due curve sopraelevate e due rettilinei. Sarà provvista di tribuna coperta con viale d'ac­cesso per veicoli (a tergo dell'attuale piscina, n.d.r.); prezzo d'ingresso al prato Cm. 50.



Ciao ciao

lunedì 20 agosto 2007

Il punto della situazione

I rischi e le conseguenze della crisi scatenata
dal mondo dei mutui subprime statunitensi.
L’impressione è quella di un mercato inondato, nei cinque
anni passati, da denaro facile da parte delle banche centrali
che hanno incoraggiato gli investitori ad assumersi rischi probabilmente
non proporzionati alle loro reali capacità di risparmio.
Il riposizionamento dei rischi e la mancanza di liquidità
delle ultime settimane hanno creato una spirale tale che nessuno
può dire con certezza se questa sia destinata ad esaurirsi
entro breve periodo.
E’ di questo parere Myron Scholes, premio Nobel per l’economia,
che vede molte analogie tra la situazione di crisi attuale e
quella innescata nel lontano 1998 dal fondo Ltcm, finito in
crisi di liquidità e successivamente salvato da un intervento
della Federal Riserve dell’allora presente Alan Greenspan.
Secondo Scholes la scossa attuale è partita dalla periferia americana,
dove si prestavano soldi a chi non aveva patrimonio e,
in molti casi, neppure un lavoro. La liquidità nel sistema finanziario
globale è iniziata a diminuire scatenando le vendite, ad
ogni prezzo, di chi si era accollato i debiti dei mutui subprime.
Secondo Scholes per intravedere la fine di questa crisi sarà
necessario attendere che gli investitori che operano a debito
riducano i propri rischi ad un livello appropriato e che altri
investitori o speculatori inizino ad investire. La crisi potrà dirsi
superata quindi solamente quando la liquidità del sistema tornerà
ad un livello minimo necessario per spingere gli investitori
a comprare i titoli meno liquidi e le banche centrali a fornire
credito e a ridurre i tassi.



Ciao ciao

mercoledì 15 agosto 2007

Proverbio

L'uomo saggio sà
che i soldi non servono
assolutamente a nulla
quando sono pochi.


ciao ciao

domenica 12 agosto 2007

Il Leone e la Gallina


...La gallina coccodé
spaventata in mezzo all'aia
fra le vigne e il cavolfiore mi sfuggiva gaia...

sabato 11 agosto 2007






PIOVE,
LA GALLINA
FA LE OVE

venerdì 10 agosto 2007

LA TARTARUGA


La tartaruga
lenta com'è
afferra al volo la fortuna quando c'è
dietro una foglia lungo la via
lei ha trovato la per là
la felicità
un bosco d'insalata
un mare di frittata
spaghetti alla chitarra per passare la serata
Un bosco di carote
un mare di gelato
che lei correndo troppo non aveva mai notato
e un biondo tartarugo corazzato che ha sposato un mese fa.

giovedì 9 agosto 2007

Che Caldo Oggi...




Con questo caldo, una buona birra e un pò di refrigerio ci vogliono!


Ciao ciao.

martedì 7 agosto 2007

LA PECORA NERA


Mi piace avere amici rispettabili; mi piace essere il peggiore della compagnia.

Jonathan Swift

Cambi: stabile euro/dollaro e yen in decisa flessione in avvio



Dopo il recupero messo a segno nelle ultime sedute sia nei confronti della valuta europea sia di quella statunitense, grazie alla chiusura di numerose posizioni speculative contro lo yen, la moneta giapponese con gli occhi a mandorla e il cerume nelle orecchie è arretrata decisamente sull'euro, mantenendosi invece in area 118-118,8 sul dollaro dopo aver toccato le tette di Alena Seredova e anche i minimi da quattro mesi (117,18). I movimenti di stomaco dello yen continuano a essere in controtendenza rispetto a quelli dei mercati azionari nelle ultime due settimane, e anche molto più puzzolenti (sarà il pollo fritto?): la divisa nipponica, a strisce giallo-blu con una cacata di piccione diagonale, ha finito infatti per recuperare terreno nei giorni di flessione delle Borse,plastificate e col marchio Gs (Gruppo Supermercati, sponsor della fiera) in cui gli operatori prediligevano realizzi e chiusura di posizioni rischiose (tipo pecorina su una gamba solo o smorzacandela senza candela) cedendo poi il passo nelle sedute rialziste per l'azionario. Ma la giornata di oggi sul fronte valutario è completamente concentrata sulla Fed (figa e ditalini): se gli analisti, ma anche gli psichiatri e gli psicologi, sono in larga parte convinti che l'istituto confermi il saggio di riferimento al 5,25% (e per saggio s’intende il Grande Puffo, quello tutto rosso), sono attese le indicazioni sulle prossime mosse Fed visto il nervoso scenario dei mercati e la forte volatilità del petrolio.
Ciau, ciau, ciaoooooooooooooo

VENTANAS


Ahi, t' ho visto sporta alla ventana
seguir lontano il volo del gabbiano
hai masticato muta un benvenuto
e t' ho incontrata strana

Cosa Sta Succedendo?

I nuovi timori legati all'esposizione verso il settore dei mutui
sub-prime (quelli concessi in America ai creditori meno affidabili)
e le conseguenti nuove tensioni sul mercato obbligazionario
corporate hanno innescato nelle scorse settimane un forte
sell-off sui titoli del comparto bancario internazionale.
Secondo quanto si apprende dalle sale operative nonostante le
banche europee godano di buona salute sui loro bilanci aleggia
ora il rischio derivati. Dopo i casi di Banca Italease e dell'americana
Bear Stearns (coinvolta con due hedge funds nel settore
dei mutui subprime) gli osservatori preferiscono alleggerire le
posizioni sul settore in attesa di verificare l'esposizione verso il
comparto immobiliare e più in generale verso quello relativo
all'emissione di prodotti strutturati.
Secondo numerosi osservatori infatti il mercato sta prendendo
coscienza di quella che probabilmente si può definire come un'eccessiva
facilità di accesso al credito a livello globale: la grande liquidità
presente del sistema ha fatto si che venissero allentate le maglie per
la concessione del credito. Questo probabilmente risulta vero sia per
la concessione di prestiti a singoli individui (i subprime negli Usa) sia
per il finanziamento alle aziende, e nello specifico alle sempre più
grandi operazioni di leveraged buy out. Sotto osservazione anche il
mondo del credito strutturato, con strumenti come i Cdo(Collateralised Debt
Obligation)potenzialmente esposti a declassamenti da parte delle agenzie di rating. Ma l'effetto più evidente al momento è quello di una maggiore attenzione
verso il mondo del credito e ai rischi legati alla crescente aggressività
finanziaria cui ricorrono i private equity per finanziare operazioni
dal sapore sempre più speculativo.La crisi del credito ha messo
in guardia l’intero settore finanziario europeo, con gli opportuni distinguo. Parzialmente al riparo appare il settore assicurativo che non dovrebbe essere risucchiato nel vortice che minaccia di colpire a macchia d’olio tutti
gli istituti di credito che hanno puntato su strumenti collegati
all'erogazione di mutui subprime negli Stati Uniti. Le case d'affari
si sono subito affrettate a fare i conti sul possibile impatto
sul settore assicurativo dello spauracchio "mutui a elevata
rischiosità", ma le stime più pessimistiche non si spingono oltre
un impatto di pochi punti percentuali sui ricavi delle principali
compagnie assicurative europee.
Gli esperti di Lehman Brothers hanno rimarcato come l'esposizione
del settore assicurativo verso i mutui subprime statunitensi
è minima e di "alta qualità", risultando quindi una minaccia
alquanto lieve.Lievemente più pessimistiche le previsioni di Merrill
Lynch che si spinge a stimare impatti nell’ordine del 2% sui
ricavi rimarcando però che se da un lato è sbagliato temere
eccessivamente l’effetto diretto di subprime e Cdo
sugli assicurativi, dall’altro il settore potrebbe essere
vulnerabile all’effetto contagio sul mercato finanziario in generale.


Ciao ciao

domenica 5 agosto 2007

La paura del portiere prima del calcio di rigore


"La cosa più umiliante è farsi parare un rigore da un portiere così cretino che non ha capito la tua finta".

Giuseppe Meazza

venerdì 3 agosto 2007

GiaNNi RodARi


NEI MARI DELLA LUNA
TUFFI NON SE NE FANNO:
NON C'E' UNA GOCCIA D'ACQUA,
PESCI NON CE NE STANNO.
CHE MAGNIFICO MARE
PER CHI NON SA NUOTARE!

Mille Lire

~~~~~~~~~~ se potessi avere... mille lire al mese ~~~~~~~~~~

Non all'amore, non al denaro né al cielo




“… E dov’è Jones, quel vecchio suonatore
Che giocò con la vita per tutti i suoi novant’anni.
Affrontando la tormenta a petto nudo.
Bevendo e piantando casino.
Senza mai un pensiero
Né alla moglie, né ai parenti,
Né all’amore, né al denaro, né al cielo?...”

(da “La Collina” di E.L. Masters)

In un vortice di polvere gli altri vedevan siccità,
a me ricordava la gonna di Jenny in un ballo di tanti anni fa.
Sentivo la mia terra vibrare di suoni, era il mio cuore,
e allora perché coltivarla ancora, come pensarla migliore.

Libertà l’ho vista dormire nei campi coltivati
a cielo e denaro, a cielo ed amore, protetta da un filo spinato.
Libertà l’ho vista svegliarsi ogni volta che ho suonato,
per un fruscio di ragazze a un ballo, per un compagno ubriaco.

E poi se la gente sa, e la gente lo sa che sai suonare,
suonare ti tocca, per tutta la vita e ti piace lasciarti ascoltare.

Finì con i campi alle ortiche, finì con un flauto spezzato
e un ridere rauco e ricordi tanti e nemmeno un rimpianto.
(Fabrizio de André, Il suonatore Jones)

TU LO SAI


io mi vestivo di ricordi
per affrontare il presente
e ripensavo ai primi tempi
quando ero innocente
a quando avevo nei capelli
la luce rossa dei coralli
quando ambiziosa come nessuna
mi specchiavo nella luna
e l’obbligavo a dirmi sempre
"Sei bellissima
sei bellissima"
accecato d’amore
mi stava a guardare
"Sei bellissima
sei bellissima" na... na... na...

Il FOREX

Il termine Forex sta a indicare il FOReing EXchange, il mercato in cui vengono scambiate le diverse valute attraverso un tasso di cambio.Il tasso di cambio rappresenta il meccanismo con cui si stabilisce il valore di una valuta in termini di un' altra.Con i suoi 1400 miliardi di dollari quale ordine di grandezza delle transazioni giornaliere, il forex si presenta come il più amplio mercato speculativo al mondo,un mercato che scorre sopra tutti gli altri 24 ore su 24.
L'importanza del mercato forex, è data dal fatto che qualsiasi transazione economica, che coinvolga due operatori di nazionalità diversa, dovrà passare prima o poi, attraverso l'acquisto o vendita di valuta.
Ad esempio se un cittadino tedesco vuole comprare un'automobile giapponese dovrà:

-vendere euro;
-comprare yen per pagarla.

Allo stesso modo, se un investitore inglese vuole comprare titoli di stato americani, dovra:

-comprarsi i dollari necessari;
-vendendo le sue sterline.

Nel corso degli ultimi vent'anni il ruolo della speculazione pura, slegata dai flussi commerciali, ha assunto rilevanza sempre crescente, al punto che oggi circa il 90% delle transazioni su questo mercato sono di natura speculativa.
Oggi in pochi secondi si concludono scambi per decine di milioni di dollari.



Ciao ciao

giovedì 2 agosto 2007

BuonaNotte FioreLlino


Buonanotte, buonanotte amore mio,
buonanotte tra il telefono e il cielo.
Ti ringrazio per avermi stupito,
per avermi giurato che è vero.
Il granturco nei campi è maturo
ed ho tanto bisogno di te,
la coperta è gelata, l'estate è finita.
Buonanotte questa notte è per te.
Buonanotte, buonanotte fiorellino,
buonanotte fra le stelle e la stanza,
per sognarti, devo averti vicino,
e vicino non è ancora abbastanza.
Ora un raggio di sole si è fermato
proprio sopra il mio biglietto scaduto.
Tra i tuoi fiocchi di neve, le tue foglie di tè.
Buonanotte, questa notte è per te.
Buonanotte, buonanotte monetina,
buonanotte tra il mare e la pioggia,
la tristezza passerà domattina
e l'anello resterà sulla spiaggia,
gli uccellini nel vento non si fanno mai male,
hanno ali più grandi di me
e dall'alba al tramonto sono soli nel sole.
Buonanotte questa notte è per te

LME

Il London Metal Excange, il più grande mercato mondiale dei contratti sulle materie prime, stava vacillando e otto grandi gruppi erano sull'orlo del precipizio.
Il prezzo del rame si è impennato e sta creando grandi difficoltà alle industrie energetice e delle telecomunicazioni che appunto usano questo metallo.

A cosa sarà dovuto questo casino?

Tutto questo è dovuto alla scomparsa dell'anonimo Liu Qibing, direttore del Centro Statale di Regolazione delle Scorte della Cina.
Questo guru della finanza mondiale più volte ha gestito speculazioni immensamente fruttifere (è uno dei responsabili della crescita rapidissima cinese) ma questa volta gli è andata male.

Forte della sua esperienza ad inizio anno (2005) ha previsto che il prezzo del rame sarebbe salito un po' per poi crollare (sperando anche in un piccolo assestamento della crescita del suo paese), per ciò ha costruito una "posizione corta", cioè ha accumulato contratti di vendita di rame che non possedeva. Questa manovra solitamente abbassa il prezzo della merce scambiata. La somma dei contratti arrivava a contare tra le 100.000 e le 200.000 tonnellate di rame (da notare che la stima del rame presente sulla terra è sulle 140.000 tonnellate).
La sua strategia era chiara: vendere rame a prezzo alto, nel momento che il metallo fosse sceso di quotazione lo avrebbe ricomprato così da "coprirsi" e avere guadagni enormi.

Sfortunatamente però il prezzo del rame da 3.100 dollari alla tonnellata al quale lo aveva venduto invece di crollare è salito continuamente fino a 4.100 dollari. Il buco di proporzioni gigantesche ha indotto Qibing alla fuga gettando il mercato nel panico. Il governo cinese per calmare la situazione ha annunciato che secondo le sue stime il rame presente sulla terra sarebbe 1.300.000 tonnellate (dieci volte più delle stime attuali).

Alcune considerazioni:

Qibing è sicuramente un uomo furbo o morto, non si trova più. Chissà quanta gente vuole fargli la pelle adesso!
Il Centro Regolazione Scorte cinese ha venduto rame che non aveva per una quantità forse superiore a quella presente sulla terra!
L'unica mossa che ha fatto il governo cinese è stata quella di dire che in realtà il rame è dieci volte di più di quello che sembra (della serie il problema non esiste).
Moltissime società è gruppi erano sul lastrico per aver pagato merce che non arriverà.


E nei derivati, sfruttando il cosiddetto "effetto-leva", si punta una piccola cifra per ottenere un grande guadagno.
Sempre che i prezzi si muovano nella direzione desiderata, altrimenti la perdita sarà altrettanto pesante.

Oggi la situazione è questa: il valore facciale di tutti questi strumenti di investimento si aggira intorno ai 280 mila miliardi di dollari, quasi nove volte il pil del mondo.

E questo significa che la quantità di moneta auto-generatasi è molto più della ricchezza effettiva esistente derivata dalla produttività.

Un esempio?

Il crack del 1998 del Long Term Capital Management, hedge fund che aveva impegnato i depositi degli investitori (4,75 miliardi di dollari) per l'acquisto di futures pari a 1250 miliardi di dollari.

Per fortuna la Federal Reserve chiese e ottenne da 13 banche americane i capitali per ripianare il debito e salvare Ltcm.

Un episodio isolato?
Oggi, in una delle maggiori Borse merci mondiali (il London Metal Exchange dove si scambiano i contratti sulle materie prime minerarie), un'altra operazione sui derivati stava facendo tremare il mondo.

Il direttore del Centro di Regolazione delle scorte cinese, Liu Qibing, ha accumulato contratti di vendita di rame che non possedeva per 100 mila tonnellate, sperando in un crollo dei prezzi.

Una manovra ribassista di dimensioni enormi, visto che le riserve mondiali non superano le 140.000 tonnellate.

Il costo del rame, invece, è continuato a salire: il governo cinese è corso ai ripari, inaugurando una serie di vendite delle sue riserve.

E intanto Liu Qibing è scomparso.

Con una leva si può sollevare il mondo.


Ciao ciao

INNAMORATO?


Guarda che luna, guarda che mare,
da questa notte senza te dovrò restare
folle d'amore vorrei morire
mentre la luna di lassù mi sta a guardare.

Resta soltanto tutto il rimpianto
perché ho peccato nel desiderarti tanto
ora son solo a ricordare e vorrei poterti dire
guarda che luna, guarda che mare!

Ma guarda che luna, guarda che mare,
in questa notte senza te vorrei morire
perché son solo a ricordare e vorrei poterti dire
guarda che luna, guarda che mare!
Guarda che luna, guarda che mare! Che luna!



Ciao ciao

Proverbio

Mentre ci fermiamo a pensare,
molto spesso perdiamo la nostra occasione.


(Publius Syrus, I secolo a.C.)


Ciao ciao

mercoledì 1 agosto 2007

SUPERTELEGATTONE



Michael Jackson, Prince e Lucio Dalla
grazie a me stan sempre a galla
Per l’attore ed il cantante
sono un premio inebriante
Supertelegattoneeee? Miao! Oh!
Supertelegattoneeee?

Rocky, Rambo, Sting e Ramazzotti
io li ho visti ragazzotti
Senza me anche Madonna
non sarebbe in cima all’onda.
Supertelegattoneeee?

Come i supergatti
vivo dentro i fatti
dal satellite artificiale
vi racconto tutto
il mio giornale.

Sono il gatto sul tetto che ascolta
tutto come fosse la prima volta

Con la faccia tivù-ù-ù-ù
questi baffi all’insù-ù-ù-ù
gli occhi più blu blu blu blu blu blu blu blu blu blu blu blu blu
di Paul Newman
Se vi piace chiamatemi Oscar.

Sono il telegattone… miao! Oh!
Supertelegattoneeee? Miao! Oh!
Supertelegattoneeee? Miao! Oh!

Sì! il mio debole più forte
è di lasciarmi far la corte
dall’artista più affermato
che con me viene premiato.
Supertelegattoneeee? Miao! Oh!

Gullit, Biagi, Vasco e Fornaciari
qui da me non sono rari
Quando c’è Serena Grandi
do la linea a Seymandi
Supertelegattoneeee?

Come supergatto
vivo dentro i fatti
dal satellite artificiale
vi racconto tutto
il mio giornale.

Sono il gatto sul tetto che ascolta
tutto come fosse la prima volta

Con la faccia tivù-ù-ù-ù
questi baffi all’insù-ù-ù-ù
gli occhi più blu blu blu blu blu blu blu blu blu blu blu blu blu
di Paul Newman
Se vi piace chiamatemi Oscar.

Supertelegattoneeee? Miao! Oh!
Sono il telegattone. Miao! Oh!
Supertelegattoneeee? Miao! Oh!
Supertelegattoneeee? Miao! Oh!

martedì 31 luglio 2007

BAMBINI PRODIGIO




Eric Cartman è il bambino più grasso, viziato, cattivo ed egoista dell'intera città di Southpark; è piuttosto consapevole della sua taglia e dichiara, tra un insulto e l'altro, di avere "le ossa grandi". La ragione dei suoi eccessi non è certo un mistero: ha una madre iperprotettiva e che lo rimpinza come un tacchino in qualsiasi momento, forse per equilibrare il fatto che non esista un vero e proprio "padre" di Eric, visto che la cara mammina si è "divertita" con tutta la città, compresa una squadra di Football. Se tutti i ragazzini di South Park sono dichiaratamente sboccati, Cartman risulta assolutamente inarrivabile per argomenti, volume e idee. Una volta ha avuto una sonda anale dagli alieni ed è andato in Tv diverse volte grazie alle sue adorate Cheezy Puff.


Stewie Griffin è il componente più piccolo della famiglia Griffin, protagonista della serie televisiva di cartoni animati creata da Seth MacFarlane I Griffin.Stewie, (nome completo Steward Gilligan Griffin), è il perfetto perverso polimorfo freudiano. È trascinato da pulsioni distruttive, ha un complesso edipico "al contrario" irrisolto che spesso come detto porta al desiderio di uccidere la madre. Ma è anche un personaggio capace di assorbire tutti i pregi ed i difetti del vivere quotidiano con una semplicità eccellente. È quindi bambino (fantastica la sua pipa a bolle e il suo inseparabile orsetto di pezza Rupert) ma è anche estremamente adulto. Da un punto di vista teatrale è costruito in maniera eccelsa. Stewie è capace di parlare, ma gli unici a capirlo sono gli spettatori e il suo amico Brian, che pare essere l'unico a comprendere a fondo quali siano i suoi pregi e lati oscuri. A volte anche altri personaggi possono interagire con Stewie, ma solo per permettere alla trama di svolgersi e di solito per accentuare i suoi stridenti lati da adulto. Brian oltre che amico è anche il suo vero maestro di vita e Stewie non manca di prendere atteggiamenti che ne mimino il comportamento (il the delle cinque, tipico del british style del suo elegante amico).


Milhouse Mussolini Van Houten è uno dei personaggi del cartone animato statunitense I Simpson. Capelli blu ed occhiali spessi, è il miglior amico di Bart Simpson, insieme al quale si lascia convincere a fare le attività più disparate. A Milhouse piace la sorella di Bart, Lisa, ma lei non contraccambia anche se egli non demorde. In una puntata diventa una star venendo scelto come protagonista del film l'Uomo Radiattivo, in qualità di Ragazzo Ionico. Interpretare tale ruolo (che era il sogno di Bart) gli peserà molto, dissuadendolo dal portarlo a termine e fuggendo via dal set. In più di un episodio viene messa in discussione la sua virilità, dipingendolo spesso come ragazzino che preferisce i divertimenti femminili (tra cui My Little Pony) e che palesa in più di una occasione, ma sempre molto velatamente, le sue tendenze omosessuali.
Il suo nome per esteso viene rivelato nel corso del settimo episodio della diciassettesima stagione, Le allegre comari di Rossor. Il nome di mezzo è un chiaro riferimento a Benito Mussolini. Il cognome lascia presumere che sia di origini olandesi dal lato del padre, e che quindi abbia origini italiane dal lato della madre. In quello stesso episodio viene detto che sua nonna Sofia è siciliana ma vive in Toscana.
La madre di Milhouse proviene da Shelbyville, la cittadina rivale di Springfield.
In un episodio viene rivelato che in realtà Milhouse non ha le sopracciglia, e che ne porta delle finte.

E' UN MONDO DIFFICILE


Antonio de la Cuesta, Tonin da ragazzo e Tonino da musicista, è cresciuto in un quartiere popolare di Pamplona ascoltando la radio, guardando la tv e assimilando tutte le melodie degli spettacoli e degli spot televisivi più ignobili. Poi, iniziata la carriera musicale, durante gli spostamenti in furgone ascoltava cassette di quelle che sono le sue vere passioni musicali: Luis Aguile, Trini Lopez, Peret e soprattutto i cantanti leggeri italiani come Mina, Rita Pavone, Albano & Romina, Adriano Celentano. Dopo l'incontro e l'inizio di una frequente collaborazione con Manu Chao, Tonino ha preso il cognome d'arte dal napoletano Renato Carosone e il look da Fred Buscaglione, le sue guide spirituali. Il suo album è dunque un vero e proprio omaggio alla canzone italiana, ma a quella ormai passata che faceva da colonna sonora alle commedie all'italiana degli anni '60 e dei primi anni '70, con tanto di mandolino sempre presente a sottolineare la melodia.
'Mondo difficile' assume così una valenza particolare e gli arrangiamenti sono volutamente essenziali, le sonorità decisamente retrò, il cantato sghembo e un po' stonato; dall'ascolto deve emergere un'immagine di periferia, di squallore. Per esempio, 'La abuela vuela' si presta ad un arrangiamento salsa che farebbe la felicità di qualsiasi musicista pronto a farne un hit sfruttando l'attuale 'febbre latina'. Ma Tonino, lui no. La sua visione del brano è più in simbiosi con un Albertone in piazza di Spagna che con un moderno Ricky Martin. La chitarra 'spaghetti western' che caratterizza la cinica 'El pozo' potrebbe mettere d'accordo Giuliano Gemma e Quentin Tarantino, quella hawaiiana di 'Alas' spingerebbe Harry Belafonte verso le migliori performances di Edwige Fenech e Lino Banfi. 'Bahia' troverebbe Thomas Milian nei panni di un improbabile 007 nostrano in trasferta ai Caraibi, mentre il valzer di 'Se que bebo, se que fumo' sarebbe perfetto per un film di Fellini.
Ma ci sono anche omaggi diretti ed espliciti alla canzone italiana nelle versioni di 'Tu vuo' fa l'americano' (con Renato Carosone) e di un'hawaiiana 'Sapore di mare', trasformata in un inno antimilitarista. Chino Ferri, cantante dei bergamaschi Arpioni (il gruppo ska con cui Tonino si esibisce in Italia), ha inoltre composto a quattro mani con Carotone 'La festa del raccolto', invito alla legalizzazione delle droghe leggere. Insomma, canzoni che odorano dei cortili delle vecchie case di ringhiera, quelle con il cesso sul ballatoio e la polverosa Cinquecento parcheggiata in un angolo. Un omaggio che gli italiani hanno mostrato di apprezzare al punto che il futuro di Tonino Carotone ora non sembra più così incerto.

lunedì 30 luglio 2007

<< LiMericK >>


C'era un vecchio di palude
di natura futile e rude
seduto su un rocchio
cantava stornelli a un ranocchio
quel didattico vecchio di palude.


Edward Lear

UNA VITA DA SERVO



Dovrebbe essere proibito a chiunque sminuire il lavoro di giornalisti come Mauro Suma, direttore di Milan Channel. Personaggi che, pur essendo di parte, eccellono per rigore deontologico, pacatezza, serenità di giudizio, apertura al dialogo. E' assolutamente spregevole pensare che uomini di tale onestà intellettuale possano smarrire la retta via del dovere di obiettività soltanto per ragioni di fedeltà alla causa e di servizio alla bottega; è gratuito e disonesto asserire che l'istinto partigiano tenda a far loro velo al momento in cui sia necessario calarsi nel confronto di opinioni. Rendendo a Suma e a tutti quelli come lui tale atto di giustizia, sappiamo di fare cosa grata alla capillare (e soprattutto trasversale) rete di suoi estimatori; della quale fa parte Carlo, un nostro lettore di Verona. Che ci ha segnalato una performance del direttore di Milan Channel assolutamente degna di menzione. Essa è stata ospitata dal newsgroup it.sport.calcio.milan, e chiunque può rintracciarla attraverso google digitando nella maschera di ricerca «suma + invincibili + paradiso + inferno». Lo scorso 23 agosto, un tifoso interista di nome Luca si inserì nel newsgroup rossonero scrivendo un messaggio provocatorio: «Ho aperto questo newsgroup per la prima volta e leggendo gli ultimi post non posso fare a meno di dire la frase seguente: come mai nel newsgroup dell'Inter non si parla mai del Milan ed in questo invece il riferimento all'Inter compare in quasi tutti i post?». Quindi il tifoso interista aggiunse un pesante insulto ai milanisti, concludendo così: «Non prendetemi per scostumato e salutatemi Galliani quando la incontrate». Una tale provocazione comportava il rischio che quel newsgroup si trasformasse in un angolo di becerume; perciò, con grande senso di responsabilità e allo scopo di stemperare le tensioni, Suma ritenne di dover intervenire per spendere parole di buon senso e serenità. Dunque, in un messaggio delle ore 1.55, recante l'indirizzo di posta elettronica suma@milanchannel.com (chiunque volesse, può inviargli una mail per rivolgergli i dovuti complimenti), egli scrisse: «E salutami anche Ligabue: quello di una Vita da Mediocre. La vostra vita. Avete costruito una storia su due anni di mini-ciclo a meta (senza accento nel testo, ndr) anni sessanta. Negli ultimi vent'anni avete vinto lo stesso numero di scudetti del Verona e della Sampdoria. Avete solo la bocca e non sapete neanche cosa sia il cuore. Vi innamorate del primo che passa per strada, Ronaldo, salvo poi stupirvi del trattamento che vi riserva. La nostra serie B? Siamo stati sulla croce della B e siamo risorti come gli Invincibili. Inferno e Paradiso. Per voi solo purgatorio, mediocri protagonisti di una VITA DA MEDIOCRE (sinonimo di Mediano). Ne parliamo senza sollecitazioni di B, perché ricordarcela è l'unica cosa che vi tiene in vita. Ma se il 5 maggio tutta l'Italia, ma proprio tutta, ha goduto, è proprio per questo. Siete una tifoseria mediocre e vigliacca che campa sulle disgrazie altrui, non sulle proprie imprese».

Bravo Suma, così deve comportarsi un giornalista responsabile, amante della verità prima di tutto. Ma che sa anche, contrariamente ai provocatori e ai cafoni, cosa siano un cuore e una bocca. E conta poco obiettare che l'interista Luca, nel suo messaggio, non avesse fatto il minimo riferimento alla serie B: certe cose vagano nell'aria, sono retropensieri cui si dà voce «senza sollecitazione». Inoltre, nessuno mai è morto di zelo, e a rispondere ai saluti inviati al capo (o sottocapo) non si fa che compiere il proprio dovere. Siamo certi che a Suma riserveranno eterna gratitudine i mediani milanisti: da Gattuso a Ambrosini, da Brocchi a Dalla Bona. Dal 23 agosto essi svolgono il loro lavoro colmi di un senso di gratificazione che mai avevano conosciuto nel corso di una carriera spesa a consumare rincorse affannose e ruvidi tackle. Per quanto ci riguarda, congediamo Mauro Suma raccomandandogli di salutarci Mariano Apicella; e di chiedergli se scriverà mai un brano dal titolo «Una vita da servo».

A proposito di auguri........




Buon compleanno, caro Galliani. Sentito, amichevole, rossonero e soprattutto meritato. Per tutti gli altri giorni dell'anno è lui a pensare, di giorno e di notte, a come fare sempre più grande il Milan. Oggi è giusto che sia lui il destinatario, e non il generatore, di tanti pensieri milanisti. Il 30 luglio 2007 è qualcosa di diverso. Qualcosa di più. Nel calcio ci sta tutto e bisogna farsi una ragione di tutto. Ma l'amministratore delegato milanista del Milan si nutre di emozioni positive più che di quelle negative.

E' vero che l'estate 2006 è stata pesante e la risalita sofferta, ma oggi nel giorno del suo compleanno Adriano Galliani ricorda altri momenti. Altre situazioni. Bruxelles, ad esempio, quando capisce che il gol di Kakà qualificherà il Milan fra le prime sedici d'Europa riportandolo al suo posto e prende per mano alla fine della partita suo figlio Gianluca. Monaco di Baviera, quando il fischio finale del match lo immortala in una espressione beata. Atene, quando il destino del calcio si manifesta in tutta la sua giustizia.

Adriano Gallliani fa e vive il Milan ogni giorno con amore. Ed è disposto ora e sempre a fare qualsiasi cosa per il Milan. Qualsiasi cosa. Senza perdere mai il filo del discorso, del gruppo, quella patina familiare che ispira con convinzione e di cui la squadra si alimenta. Già, la squadra. Al termine di Milan-Manchester, la partita perfetta, all'uscita da S.Siro, il virgolettato del festeggiato di oggi era stato: "Capito perchè li tengo tutti sempre tutti fino alla fine? Perchè poi ci regalano imprese del genere". E oggi sono loro, i campioni d'Europa, i primi a fargli gli auguri.

TanTi AuguRi


Se per caso cadesse il mondo io mi sposto un pò più in la
sono un cuore vagabondo che di regole non ne ha
la mia vita è un roulette i miei numeri tu li sai
il mio corpo è una moquette dove tu ti addormenterai.
Ma girando la mia terra io mi sono convinta che
non c’è odio non c’è guerra quando a letto l’amore c’è.
Com’è bello far l’amore da Trieste in giù
com’è bello far l’amore io son pronta e tu...
tanti auguri, a chi tanti amanti ha
tanti auguri, in campagna ed in città.
Com’è bello far l’amore da Trieste in giù
l’importante farlo sempre con chi hai voglia tu
e se ti lascia lo sai che si fa...
trovi un altro più bello, che problemi non ha.

Tutti dicono che l’amore va a braccetto con la follia
ma per una che è già matta tutto questo che vuoi che sia
tante volte l’incoscienza è la strada della virtù
litigare, litigare per amarsi sempre di più.
Ma girando la mia terra io mi sono convinta che
non c’è odio non c’è guerra quando a letto l’amore c’è.
Com’è bello far l’amore da Trieste in giù
com’è bello far l’amore io son pronta e tu...
tanti auguri, a chi tanti amanti ha
tanti auguri, in campagna ed in città.
Com’è bello far l’amore da Trieste in giù
l’importante farlo sempre con chi hai voglia tu
e se ti lascia lo sai che si fa...
trovi un altro più bello, che problemi non ha.
Com’è bello far l’amore da Trieste in giù
com’è bello far l’amore io son pronta e tu...
tanti auguri, a chi tanti amanti ha
tanti auguri, in campagna ed in città.
Com’è bello far l’amore da Trieste in giù
l’importante farlo sempre con chi hai voglia tu
e se ti lascia lo sai che si fa...
trovi un altro più bello, che problemi non ha.
trovi un altro più bello, che problemi non ha.
trovi un altro più bello, che problemi non ha

sabato 28 luglio 2007

Whisky Facile


Hich…
Hich…

”Hey Freddy, tu bevi da morir
Non pensi all’avvenir?
Ma chi te lo fa far…?”

Non sapete chi sono?…”NO”
Non sapete chi sono?…”NO”
Non sapete chi sono?…”NO”

Sono Freddy dal whisky facile,
Son criticabile ma son fatto così.
Non credete, non sono un debole,
M’han fatto abile, e la guerra finì.

Se c’è una cosa che mi fa tanto male è
L'acqua minerale!
Miracolosa sarà, ma per piacere io
Non la posso bere!

Perdonate se ho il whisky facile,
Son sempre amabile,
Pur se bevo così.

Se c’è una cosa che mi fa tanto male è
L'acqua minerale!
Per stare bene io bevo alla mattina
La nitroglicerina

Perdonatemi se ho il whisky facile,
Son sempre amabile,
Pur se bevo così.

Sissi ri siri…

Non mi correggo,
No…non mi tentate!
Altre persone si son provate!
Scusate tanto,
Se ho il whisky facile!



Una delle mie preferite!

Ciao ciao

venerdì 27 luglio 2007

La Strana Famiglia


Vi presento la mia famiglia
non si trucca, non si imbroglia
è la più disgraziata d'Italia,
anche se soffriamo molto
noi facciamo un buon ascolto
siamo quelli con l'audience più alto.

I miei genitori due vecchi intronati
per mezz'ora si sono insultati
a "C'eravamo tanto amati",
dalla vergogna lo zio Evaristo
si era nascosto, povero Cristo,
lo han già segnalato a "Chi l'ha visto?".

Il Ginetto dell'Idroscalo
quando la moglie lo manda a "fanculo"
piange in diretta con Sandra Milo,
per non parlare di mio fratello
che gli han rotto l'osso del collo
ora fa il morto a "Telefono giallo".

Come ti chiami, da dove chiami,
ci son per tutti tanti premi,
pronto, pronto, pronto tanti gettoni, tanti milioni,
pronto, pronto, pronto con Berlusconi o con la RAI.

E giù in Aspromonte c'ho dei parenti,
li ho rivisti belli contenti
nello "Speciale rapimenti",
mentre a Roma c'è lo zio Renzo
che è analfabeta ma ha scritto un romanzo
è sempre lì da Maurizio Costanzo.

E la fortuna di nonna Piera
che ha ucciso l'amante con la lupara
ha preso vent'anni in "Un giorno in pretura";
mio zio che ha perso la capra in montagna
che era da anni la sua compagna
ha fatto piangere anche Castagna.

Come ti chiami, da dove chiami,
ci son per tutti tanti premi,
pronto, pronto, pronto tanti gettoni, tanti milioni,
pronto, pronto, pronto con Berlusconi o con la RAI.

E poi chi c'è? Ah già, la Tamara
un mignottone di Viale Zara
che ha dato lezioni a Giuliano Ferrara,
e alla fine c'è nonno Renato
che c'ha l'AIDS da quando è nato
ha avuto un trionfo da Mino D'Amato.

Vi ho presentato la mia famiglia
non si trucca non si imbroglia
è la più disgraziata d'Italia.
Il bel paese sorridente
dove si specula allegramente
sulle disgrazie della gente.

Come ti chiami, da dove chiami,
stiam diventando tutti scemi,
pronto, pronto, pronto stiam diventando tutti coglioni,
pronto, pronto, pronto con Berlusconi o con la RAI.




Giorgio Gaber

ASTROFISICA DELLE MENTI


«Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima».
Albert Einstein

Il Gorilla


Sulla piazza d'una città
la gente guardava con ammirazione
un gorilla portato là
dagli zingari d'un baraccone
Con poco senso del pudore
le comari di quel rione
contemplavano l'animale
non dico come non dico dove
attenti al gorilla!
D'improvviso la grossa gabbia
dove viveva l'animale
s'aprì di schianto non so perchè
forse l'avevano chiusa male
La bestia uscendo fuori di là
disse "quest'oggi me la levo"
parlava della verginità
di cui ancora viveva schiavo
attenti al gorilla!
Il padrone si mise ad urlare
"il mio gorilla, fate attenzione
non ha veduto mai una scimmia
potrebbe fare confusione"
Tutti i presenti a questo punto
fuggirono in ogni direzione
anche le donne dimostrando
la differenza fra idea e azione
attenti al gorilla!
Tutta la gente corre di fretta
di qua e di là con grande foga
si attardano solo una vecchietta
e un giovane giudice con la toga
Visto che gli altri avevan squagliato
il quadrumane accellerò
e sulla vecchia e sul magistrato
con quatro salti si portò
attenti al gorilla!
"Bah, - sospirò pensando la vecchietta -
ch'io fossi ancora desiderata
sarebbe cosa alquanto strana
e più che altro non sperata"
"Che mi si prenda per una scimia -
pensava il giudice con il fiato corto -
non è possibile, questo è sicuro"
Il seguito prova che aveva torto
attenti al gorilla!
Se qualcuno di voi dovesse
costretto con le spalle al muro
violare un giudice od una vecchia
della sua scelta sarei sicuro
Ma si da il caso che il gorilla,
considerato un grandioso fusto
da chi l'ha provato, però non brilla
nè per lo spirito nè per il gusto
attenti al gorilla!
Infatti lui sdegnando la vecchia
si dirige sul magistrato
lo acchiappa forte per un' orecchia
e lo trascina in mezzo ad un prato
Quello che avvenne fra l'erba alta
non posso dirlo per intero
ma lo spettacolo fu avvincente
e la suspance ci fu davvero
attenti al gorilla!
Dirò soltanto che sul più bello
dello spiacevole e cupo dramma
piangeva il giudice come un vitello
negli intervalli gridava mamma
Gridava mamma come quel tale
cui il giorno prima come ad un pollo
con una sentenza un pò originale
aveva fatto tagliare il collo!
attenti al gorilla!
(F.De Andrè-G. Brassens)
Ciai ciao

FIUME SAND CREEK


Si sono presi il nostro cuore sotto una coperta scura
sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura
fu un generale di vent'anni
occhi turchini e giacca uguale
fu un generale di vent'anni
figlio di un temporale

C'è un dollaro d'argento sul fondo del Sand Creek

(Fabrizio De André, tratto da Fiume Sand Creek)

Fiume Sand Creek racconta dello sterminio di un popolo che si chiama Indiani d'America. L'episodio descritto è un piccolo massacro di un centinaio di donne, bambini e vecchi - i guerrieri erano a caccia - perpetrato da un certo colonnello Chiwington, il quale, per questo e altri meriti patrii, fu poi insignito di varie onorificenze e fu eletto al Senato degli Stati Uniti.

Nel 1992, anno delle Colombiane, Genova festeggiò con un'esposizione e lavori per svariati miliardi i cinquecento anni della scoperta dell'America: De André venne invitato a partecipare e a esibirsi con Bob Dylan, ma rifiutò il benché minimo coinvolgimento, ricordando anzi lo sterminio degli Indiani d'America.

giovedì 26 luglio 2007

Chi sono andato a sentire?


Massimo IntropidoClasse 1967 è fondatore di Ricerca Finanza. Ha ricoperto diversi incarichi in alcuni importanti istituti di credito prima di diventare responsabile dell'ufficio studi di Consors OnLine Broker Sim. Nel 2003 ha fondato Ricerca Finanza, per portare al mercato finanziario italiano un metodo ed una competenza nuovi, affidabili ed accessibili. E' socio ordinario SIAT (società italiana di analisi tecnica), per la quale ha svolto e svolge prestigiosi incarichi, e dell'AIF (Associazione Italiana Formatori). E' ospite ed ideatore di importanti trasmissioni finanziarie radiofoniche e televisive. Nel 1998 ha vinto il prestigioso premio "Le tre frecce d'Argento della Finanza".
Ma c'era anche "mister finanza"?
Ciao ciao

DIGESTIVO ANTONETTO


Spaghetti, pollo peperoni

tre polpette, sei bigné,

lo stomaco è pesante,

non ne posso più.


CALMA COL CIBO, MA QUANDO OCCORRE

POSSO RIMEDIARE COL DIGESTIVO ANTONETTO.


E' comodo da prendersi,

senz'acqua quando vuoi

nànànànànà


INDOVINELLO: chi cantava questa canzone nel famoso spot anni '80? Su quale melodia famosa si basava la canzonetta?

mercoledì 25 luglio 2007

RIFLESSIONI SUL MONDO (FELICE)


Dopo quasi quattro mesi, è giunto il momento di fare un primo bilancio di questo blog. Probabilmente l'idea iniziale (vedi primo post in assoluto, datato 4 aprile 2007) è andata un po' sfumandosi nel corso del tempo, lasciando spazio all'istinto di ognuno. Difficile trovare un filo conduttore: di cosa parla realmente questo sito? Qual è la filosofia che lo sorregge? La disuniformità dei post è lampante: si spazia dal calcio alla finanza, dalla musica alle citazioni (colte o meno), dal trash all'attualità alle varie ed eventuali. A essere magnanimi si potrebbe definire il tutto uno "zibaldone di pensieri" di leopardiana memoria. Ma, a essere più realisti, il risultato assomiglia di più a un'accozzaglia di idee alla rinfusa, talvolta in completo contrasto tra loro. Certo, spesso (ma non sempre) queste idee sono originali, e spesso (ma non sempre) anche graficamente appetitose. Il problema però rimane: intendiamo proseguire su questa via oppure indirizzarci verso qualcosa di diverso? Cioè: il nostro Mondo Felice continuerà a essere un calderone di riflessioni sparse oppure vogliamo farlo diventare qualcosa di più omogeneo nei contenuti?

La cosa che più addolora (come una spada nel costato, ahi) è aver assistito al progressivo abbandono di molte persone, inizialmente entusiaste del progetto ma che strada facendo si sono sottratte, quasi incuranti dell'evoluzione del sito.

Questa è la volta buona per dire ciò che piace e ciò che non piace, e come s'intende (e se s'intende) proseguire.

LIBERTANGO


Il tango di Piazzolla è per definizione il "groppo in gola", la lacrima silenziosa dell’emigrante, "dell'uomo lontano". Di qui lo struggimento, a parte gli aspetti più folk, più patinati. Il suo tango è il canto del cuore, la ricerca di un amore che non c'è e di un'illusione d'amore da fabbricare anche nell'arco di una notte… La parola passione riporta a un'immagine ardente e violenta, ma con il tango di Piazzola la passione più potente diviene quella arricchita dalla meditazione.

ARRIVEDERCI AMORE, CIAO


Insieme a te non ci sto più,
guardo le nuvole lassù...
cercavo in te-e-e-e le tenerezze che non ho,
la comprensione che non so
trovare in questo mondo stupido.
Quella persona non sei più,
quella persona non sei tu....
finisce qua-a-a-a
Chi se ne va che male fa?
Io trascino negli occhi
dei torrenti di acqua chiara
dove io berrò..
io cerco boschi per me
e vallate col sole
più caldo di te...


Insieme a te non ci sto più,
guardo le nuvole lassù...
e quando andrò-ò-ò...
devi sorridermi se puoi,
non sarà facile ma sai
si muore un po per poter vivere...
Arrivederci amore ciao,
le nubi sono già più in là...
finisce qua-a-a-a
Chi se ne va che male fa?


E quando andrò-ò-ò...
devi sorridermi se puoi,
non sarà facile ma sai
si muore un po per poter vivere...


Arrivederci amore ciao,
le nubi sono già più in là...
Ciao ciao.

12 Agosto


Spettacolo, Lodi al sole, il libretto,
il giorno del mio compleanno
in Piazza della Vitoria!
Ciao ciao.

martedì 24 luglio 2007

CIAO CIAO


Ritorno al mare dove ho sognato con te
e sembra dirmi ciao. Ciao, ciao!

Rivedo ancor i vecchi amici che ho
e mi salutano. Ciao, ciao!

E sulla spiaggia limpida non è cambiato niente.
Sotto il sole caldo io ti cerco tra la gente,
so che ci sei.
Ecco mi hai vista, e tu
mi vieni incontro correndo,
e stai sorridendomi.
Ciao, ciao! Grido chiamandoti.
Ciao, ciao! Amore abbracciami.
Ciao, ciao! Sono tornata da te.
Ciao, ciao!

Tu non lo sai con quanta ansia aspettai
di rivedere te. Ciao, ciao!
Ora di te non voglio perdere mai
neanche un attimo. Ciao, ciao!

Diventeranno facili i baci dell'estate.
Passeremo insieme cento ore innamorate,
ma poi verrà
il giorno che partirò
Alla stazione verrai,
la mano tu agiti.

Ciao, ciao! Io sto per piangere.
Ciao, ciao! Il treno va io grido.
Ciao, ciao! Non ti scordare di me.
Ciao, ciao!

Strumentale (Tu non lo sai.)
Ciao, ciao!
Strumentale (Ora di te non.)
Ciao, ciao!

Diventeranno facili i baci dell'estate.
Passeremo insieme cento ore innamorate,
ma poi verrà
il giorno che partirò.

Alla stazione verrai,
la mano tu agiti.
Ciao, ciao! Io sto per piangere.
Ciao, ciao! Il treno va io grido.
Ciao, ciao! Non ti scordare di me.
Ciao ciao.

(Petula Clark, Ciao ciao)

Waka Putanga


In d'una furesta del centro Katanga,
gh'era la tribù dei Waka Putanga
l'era una tribù de neger del menga
grand e ciula e bala biott.
Al gran capo Batubalalunga
ghe piaseva la dona bislunga
el g'aveva una mièè rutunda
el se lamentava inscìì:
O Waka Putanga, o Waka Putanga,
ma varda che rassa de dona balenga
v'ona di dòò o se la se slunga
o si no mi la vòri no!
El gran capo Batubalalunga la ciappà un stremizi de fiunda
l'ha piassada in del centro Katanga
pòò l'ha dìì adess vardèè cusa fu!
La ciamà la sua dona rutunda
e l'ha piazzada in del fund de la fiunda
pòò el g'ha dàà una pesciada tremenda
e l'ha mandada a finìì a Cantù
Oh, Waka Putanga, oh Waka Putanga
intant che la vula, sta dona balengala
fà una streguneria tremenda
sichhè d'incòò dai Waka Putanga ghe tira pùù
In d'una furesta in del centro Katanga,
g'hera la tribùù dei Waka Putanga,
l'era una tribùù de neger del menga,
adess l'è una tribùù de' cùù.



Ciao ciao.

lunedì 23 luglio 2007

OH OH OH-OH OH OH-OOOOOOOOOOH


Voglio chi mi esalta
Voglio avere un John Travolta che mi preghi di insegnargli il Rock and Roll.
Insomma voglio l'impossibile, un divano sommergibile per fare un tuffo nell'assurdità.
Ma per fortuna mi son sognato addosso
e i miei sogni chi me li asciugherà?

(I gatti di vicolo Miracoli, Capito!?)

sabato 21 luglio 2007

LA GRANDE ABBUFFATA


Prosciutto e melone crema di zabaglione
funghi acetosi ministri accidiosi
la pancia borbotta e inizia la lotta.
Di destra sinistra centro e di lato
vanno a cozzare al pari di uno iato:
serrate le fila del parlamento
stanotte potremo placare il tormento.
Topazi e minestre ben assortite,
gioielli regali e tre Margherite
ci aspettano in fondo proprio laggiù
scortati in divisa da sette auto blu.

jiro

giovedì 19 luglio 2007

L'ARIA COMPRESSA NEL CERVELLO


E' bello avere l'aria compressa nel cervéllo,
si fluttua leggèri nel cièlo sènza ombréllo
si fanno ghirlande di fiori d'ortica
si plana fèlici sulla tua fica.
jiro

SONG TO THE SIREN


Hear me sing, "Swim to me, Swim to me, Let me enfold you:
Here I am, Here I am, Waiting to hold you".

Tim Buckley, Song to the siren

Come gira il mondo

Pecuniae obediunt omnia!


(Ecclesiaste, X, 19).

Tutto obbedisce al denaro.

E' una verità dolorosa, ma innegabile.
E' il credo di buona parte dell'umanità:

"Io credo nella Zecca onnipotente
E nel figliuolo suo detto Zecchino,
Nella Cambiale, nel Conto corrente,
E nel soldo uno e trino...".
(Giusti, Gingillino, 145)
La ricchezza è il vero nervo degli affari. Lo afferma Diogene Laerzio, storico vissuto nel terzo secolo avanti Cristo (Storie, IV, 7, 3).
Ciao ciao

DORMI LIU'



Dorme la corriera
dorme la farfalla
dormono le mucche
nella stalla

il cane nel canile
il bimbo nel bimbile
il fuco nel fucile
e nella notte nera
dorme la pula
dentro la pantera

dormono i rapresentanti
nei motel dell'Esso
dormono negli Hilton
i cantanti di successo
dorme il barbone
dorme il vagone
dorme il contino
nel baldacchino
dorme a Betlemme
Gesù bambino
un po' di paglia
come cuscino
dorme Pilato
tutto agitato

dorme il bufalo
nella savana
e dorme il verme
nella banana
dorme il rondone
nel campanile
russa la seppia
sul'arenile
dorme il maiale
all'Hotel Nazionale
e sull'amaca
sta la lumaca
addormentata

dorme la mamma
dorme il figlio
dorme la lepre
dorme il coniglio
e sotto i camion
nelle autostazioni
dormono stretti
i copertoni

dormono i monti
dormono i mari
dorme quel porco
di Scandellari
che m'ha rubato
la mia Liù
per cui io solo
porcamadonna
non dormo più


Stefano Benni

mercoledì 18 luglio 2007

Scadenza Derivati

Venerdì 20/07/07 è giorno di scadenza dei contratti
IDEM Stock Futures (ISF) e options con scadenza luglio
trattati sul mercato IDEM.

FUTURES (ISF)

Qualora nel portafoglio fossero presenti tali tipologie di contratti,
sarà possibile effettuare il roll over chiudendo le posizioni prima
della scadenza (entro le ore 9.05 di venerdì) e riaprendole sulla scadenza
successiva. Eseguire le due normali operazioni di
acquisto/vendita attraverso le piattaforme di trading.

Nel caso in cui le suddette operazioni non fossero eseguite, le
posizioni giunte a scadenza verranno liquidate mediante consegna fisica
dei titoli; il prezzo di regolamento è dato dal prezzo di apertura del
titolo nel giorno di scadenza.

OPTIONS (INDEX OPTIONS e ISOALFA)

Alla data di scadenza le opzioni in the money presenti in portafoglio
verranno automaticamente esercitate al prezzo di regolamento (valore dell'indice
calcolato sui prezzi di apertura degli strumenti finanziari che lo compongono
rilevati il giorno di scadenza per le index options e al prezzo dell'azione
sottostante il contratto rilevato l'ultimo giorno di contrattazione per le ISOALFA).

Per quanto riguarda le opzioni out of the money, verranno abbandonate
in automatico.

La liquidazione per le index options avviene per contanti, mentre per le
ISOALFA avviene mediante consegna fisica dei titoli.

Ricordiamo che si può anche chiudere autonomamente le posizioni
presenti in portafoglio entro le 17.40 di giovedì per le isoalfa e entro
le 9.05 di venerdì per le index options, sarà cura eseguire
l'operazione di acquisto/vendita attraverso le piattaforme di trading.



Ciao ciao

MOGLI, BUOI (E CANTANTI) DEI PAESI TUOI


Un paio di mesi fa, i tifosi dell'Atalanta si ribellarono perché alla festa del centenario della società era stato invitato Gigi D'Alessio, cantante che con la realtà orobica c'entra come i cavoli a merenda. Al solito, i media crearono subito un caso: i bergamaschi sono razzisti, i bergamaschi odiano i terroni e via a snocciolare patetici luoghi comuni.

In pochi però hanno saputo analizzare la vicenda con un briciolo di senno e di buon senso. Tra questi, l'articolo che vi presentiamo, tratto dal sito Atalantini.it.

Felix potuit rerum cognoscere causas…

“Felice chi ha potuto conoscere le cause delle cose”

Bellissimo verso virgiliano. Il poeta antico, nativo di Mantova ma innamorato di Napoli (ehm), lo scrive nelle sue “Georgiche” alludendo al saggio epicureo che, illuminato dalla filosofia, è giunto a possedere le “rerum causas”, le cause delle cose.
Verso che moltissimi però, anche assai colti, spesso dimenticano.
Spesso e volentieri. Purtroppo.
Ultimo esempio in questi giorni. I tifosi atalantini hanno manifestato scarso gradimento verso l’ipotizzata presenza del cantante napoletano Gigi d’Alessio al concerto per il centenario della loro squadra. L’artista ha rinunciato. L’evento è stato cancellato. Sono giunte le scuse della società nerazzurra, una nota del d’Alessio medesimo e, prevedibile, il polverone mediatico: nobili e illuminate prese di posizione di sindaci, sindacalisti, intellettuali e scienziati bergamaschi contro la figuraccia che gli ultras (solo loro?) avrebbero fatto fare alla città.
E giù a dar dei razzisti retrivi.
Senza capire che la prossima volta, proprio a motivo dell’ennesima lezioncina poltically correct, potrebbe andare ancora peggio.
E senza chiedersi, naturalmente, le “rerum causas”.
Perché?
Perché la stessa curva che ama il nero Makinwa e il terrone Migliaccio in campo con la maglia dell’Atalanta, non vuole d’Alessio sul palco a celebrare l’Atalanta?
Forse converrebbe chiederselo, prima di emettere giudizi di disarmante scontatezza.
Bergamasco della diaspora, emigrato 35 anni fa, azzardo un’ipotesi (non certezze) per provare a rispondere.
Temo che lo scarso entusiasmo di parecchi Bergamaschi (mica solo degli ultras, date retta) all’idea del d’Alessio al centenario della loro dea, derivi anche da un sottile senso di disprezzo di cui, proprio in quanto bergamaschi, quei tifosi si sentono oggetto. Spesso, e lo dico perché lo vedo e lo sento, ciò che attiene a Bergamo è visto, da fuori, con malcelato senso di superiorità. Ci sono città e tifoserie che godono di buona, od ottima, stampa, e cui alla fine si perdona quasi tutto; e ce ne sono altre, come la nostra, che, a prescindere, vengono ritenute violente, incontrollabili, pericolose. E cui non si perdona quasi nulla. Pensate il derby romano interrotto un paio di stagioni fa; pensate i morti che hanno sulla coscienza le due tifoserie milanesi: eppure, vuoi mettere come sono cattivi quelli di Bergamo, che pure notoriamente non usano lame e non hanno mai fatto vittime?
La cosa, fra l’altro, non concerne solo l’ambito calcistico: un sorrisino pressoché di compatimento può di volta in volta riguardare, che so?, il dialetto bergamasco (sapido e argutissimo, ma altrove giudicato orribile e rozzo; mentre altri dialetti sono gratificati del titolo di “lingue”), l’operosità bergamasca (contrapposta nella sua basica serietà all’allegro arrangiarsi altrui) o la bergamasca iniziale sobrietà, quasi diffidenza, nei rapporti umani (cui risponde facile cordialità a latitudini diverse).
Questi pregiudizi, e non solo questi, il Bergamasco se li sente addosso. E alla fine credo pesino. Al punto magari da far scattare un orgoglio discutibile, certo, ma risentito, non razzista. O che, se mai, reagisce a un razzismo subìto.
Siamo, come tifosi, i più terribili di tutti (e non è vero)? Siamo, come gente, arretrati, chiusi, ottusi, capaci solo di lavorare e parlare un dialetto orribile (e non è vero)? Siamo i montanari della Val Brembana? Bergamini, muratori e nient’altro?
Bene. Benissimo. Però la nostra squadra e la nostra bandiera la festeggiamo noi, con i nostri cantanti e i nostri amici.
Tutti questi altri che ci sono superiori in tutto, per una volta, quella volta lì, non ce li vorremmo. Perché li sentiremmo imposti da fuori e sostanzialmente estranei ai nostri desideri e ai nostri sentimenti.
Pensare così è far fare una figuraccia alla città, come pretende l’intellighenzia che va in tribuna vip? Forse no. Forse è amarla e viverla per ciò che è. E per come è considerata.

(Secundus)

La Mia Vita

Video meliora proboque, deteriora sequor


(Ovidio, Metamorfosi, VII, 20)


Vedo le cose migliori e le approvo, ma seguo le peggiori
Verso che rende bene la debolezza e le cattive inclinazioni dell' umanità.
Il Petrarca tradusse questo verso con uno altrettanto noto:

"Veggio il meglio ed al peggior m'appiglio".



Ciao ciao.

I GEMELLI DEL GOL (ELOGIO DELLA SPALLA)


Paolino Pulici ("Puliciclone" per Gianni Brera e "Pupi" per i tifosi del Toro) e Francesco Graziani (per tutti "Ciccio", anche prima della demenziale apparizione come allenatore del Cervia televisivo) hanno formato insieme una spietata macchina da gol, all'epoca del Torino "olandese" allenato da Gigi Radice.
Il loro destino è sempre andato di pari passo. Come se l'uno non potesse prescindere dall'altro. Non ci poteva essere Pulici senza Graziani; non ci poteva essere Graziani senza Pulici. A dimostrazione che un uomo può avere tutto il talento del mondo, ma se non ha una spalla sulla quale appoggiarsi diffiilmente potrà sfondare (a meno che il talentuoso in questione non sia Maradona o Giulio Cesare).
E il calcio è ricchissimo di questi esempi: immaginatevi Vialli senza Mancini; o Rivera senza Lodetti; o Platini senza Bonini.
Ma anche Franco senza Ciccio non sarebbe stato la stessa cosa, e così Ric senza Gian, e Gianni senza Pinotto. E Ollio senza Stanlio, Fiorello senza Baldini, Costanzo senza Bracardi, Cip senza Ciop, il Martini senza il ghiaccio, la casa senza la prateria, lo scemo senza il villaggio, Maria De Filippi senza amici, Mimì senza Cocò, Cècu senza Bagigia (e Lupatì e Ada la vuncia), e mì sensa de tì.

jiro